Fiction and Poetry

«Isabella, tesoro, tua zia è tanto infelice.»

Così, con la solita litania, era cominciata la lunga notte precedente, come tante altre prima ancora.

«Isabella, stella, tua zia va a buttarsi sotto al treno.»

E anche se la zia si fosse alzata, dopo aver declamato tragicamente il suo intento suicida, Isabella sarebbe rimasta a letto. Sospettava infatti che mai e poi mai zia Lamberta avrebbe rinunciato a calcare il palcoscenico delle ...

A destra e a sinistra della porta oscillavano palloncini rossi, come grappoli di pendoli rovesciati, che scaldavano a malapena il paesaggio bagnato dell’inverno. Se fossi passato lì di fronte avresti sentito una musica di pianoforte, ovattata e lontana, una melodia molto nota ma impossibile da riconoscere per via dell’ottimo isolamento acustico degli spessi muri di tamponamento, costruiti a regola d’arte dal padrone di casa Luigi Atzori. Se poi fossi entrato, ...

La porta asettica sembrava quella di un ospedale, le pareti bianche sapevano di urina e disinfettante. Soltanto i mobili vecchi e scuri, dalle linee arrotondate, parevano richiamare un qualche tipo di vita quotidiana, senza riuscirci. La ragazza alla reception mi conosceva, non alzò lo sguardo dai fogli, o dal cellulare, o da qualunque cosa nascondesse dietro al bancone grigio. Incrociai delle infermiere, una mi fece un cenno col capo, le ...
«Ma queste case sono in vendita?». «Sì, bifamiliari a 130 mila euro l’una». «Ah! Beh, niente male». «Sì, ma sei a Palata Pepoli». All’ultima risposta Luca resta a guardarmi con un sorriso sfranto, ha usufruito con nonchalance di cinque cicchetti, di cui gli ultimi due di whisky, il che ha avuto un effetto straniante su di lui perché non si ricordava che il nettare del nord lavora a rilascio controllato ...
Entrano dalle porte che ho forse dimenticato aperte. Alcuni infrangono i vetri delle finestre e si introducono da quelle. Urlo: «Non potete farlo!». Mi ignorano o mi concedono un sorriso derisorio. Cerco di non calpestare i cocci per guardare cosa succede fuori: stanno arrivando gli altri, attraversano il giardino, un animale galleggia a pancia in giù nella piscina gonfiabile. Sono tutti uomini dall’aspetto comune, mi pare strano che nessuno abbia ...

Sono single. Se non fosse per questo non ci sarei mai stato in quel locale, allo spettacolo del giovedì; con voi voglio essere onesto. Pensai sarebbe stata una buona idea, pensai che magari avrei potuto conoscere una ragazza, o un ragazzo, o qualsiasi altra cosa. Ero single da così tanto tempo. Ero disperato. Il locale era carino, accogliente, aveva un'atmosfera familiare. Gli olandesi direbbero gezellig per esprimere meglio quello che ...

Adesso mi guardi, sfoderi un sorriso di polivinilcloruro e credi di avermi conquistata. Ti lascio fare e ti ascolto con la faccia da pesce lesso. Penserai che sono una scema, ma la luce che sfiora di taglio i tuoi occhi persi in farneticazioni su proteine in polvere e anabolizzanti mi rivela quanto lo scemo sia tu, che indossi un paio di New Balance e un borsello a tracolla, e quando ...
Entrava in quel luogo nello stesso modo degli altri: penetrando una bolla di petrolio inodore e insapore, il nero davanti e dietro, sopra e sotto; lei avanzava. Avanzava di poco, per salutare: quel corpo alla reception le sorrideva come le volte passate, le consegnava la piantina per orientarsi, a lei come agli altri – corpi che nel nero intravedeva appena. Andavano tutti verso la riunione, in cerca del blu. La ...
Stende il paio di metri quadrati di polipropilene azzurro e ci si inginocchia sopra nella posa delle preghiere sue, ne accarezza la superficie con gesti ampi e decisi – con ritmo – muovendo le mani dall’interno all’esterno ad appiattirne le rughe, a lisciarle, a nuotare sul pelo di quella plastica cercando una riva che non si vede. E come il risultato lo appaga pesca dal borsone nero un lenzuolo chiaro. ...
Nel cortile di fianco un uomo spazzava le foglie morte dal prato. Un volto curioso, pensai, sembra il superstite di una pulizia etnica. Un circasso o un assiro. Volevo avere la certezza di essere nel posto giusto. – Abita qui Madame Bounina? - Chiesi. L'uomo non rispose, si limitò a osservarmi con un sorriso ambiguo, come se ne trovano nei geroglifici. Il sorriso di un cane o di uno scarabeo. ...